LHC acceleratore torna a riscaldarsi

LHC (Large Hadron Collider) il gigante degli acceleratori del Cern di Ginevra dopo il guasto che lo ha fermato un anno fa,  promette di trovare finalmente il bosone di Higgs. Ecco una panoramica sulla situazione trovata in Focus.it a cura di Paola Catapano giornalista scientifica che lavora al Cern di Ginevra nell’ufficio comunicazione, a stretto contatto con gli scienziati che lavorano con l’LHC e ne analizzano i risultati.

Dopo quell’imprevisto adesso sono state eseguite tutte le riparazioni, e in modo scrupoloso perché gli scienziati non vogliono più correre rischi: sono stati sostituiti 53 magneti superconduttori (su un totale di oltre 1600), sono state riparate 200 interconnessioni elettriche (su 10 000 totali), sono stati puliti 4 km di tubo a vuoto, sono stati aggiunti un nuovo sistema di ancoraggio per impedire lo spostamento dei magneti e 900 nuove valvole di sfogo per eventuali fughe di elio. Ed è stato aggiunto perfino un nuovo sistema per i diagnosticare in anticipo eventuali problemi al sistema superconduttivo (Quench Detection System). Ora tutto è quasi pronto e in questi giorni, finalmente, l’acceleratore torna a riscaldarsi.

 A novembre parte l’esperimento, se tutto procede senza intoppi, si comincerà a iniettare protoni per avviare l’esperimento vero e proprio. La macchina opererà inizialmente a bassa energia (450 GeV, che dovrebbe raggiungere entro fine ottobre). In seguito, tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, l’energia aumenterà fino a 3,5 TeV. Questa è solo la metà dell’energia massima raggiungibile dall’Lhc, che non opererà a piena potenza fino al 2011, però è comunque un’energia 3,5 volte superiore a quella del Tevatron al Fermilab di Chicago, al momento l’acceleratore più potente in funzione. Ben presto, quindi, l’Lhc sarà in grado di effettuare le prime scoperte.

Gustatevi questo fantastico video in lingua italiana condotto da Tara Shears dell’University of Liverpool che ci spiega nel dettaglio cos’è LHC.

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